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Physique du rôle [24/05/2011]

Sono a scuola dalle otto del mattino. Ho finito all’una e senza fermarmi ho preso la macchina e sono arrivata qui a Ragusa nella nebbia e nella pioggia. Mi piace guidare in mezzo a turbini e tempeste: mi fa sentire protetta, stranamente. Ora pensavo ai fatti miei combattendo con i temi da stampare alla scrivania della segretaria mentre un tipo mi guarda. Anzi, mi guata. Con insistenza, me lo sento sulla pelle della nuca e mi ritrovo il suo sguardo a seguirmi per la stanza se lo incrocio. “Ma che cos’è che succede esattamente oggi pomeriggio?” mi fa. “Lei è un genitore?” Si mette a ridere. “Sei un collega?” Insegna qui educazione fisica. È stato personal trainer e kinesiterapista a Roma per degli anni. Adesso è ritornato ma farà il gioco del docente per un mese solamente: ha altri sbocchi e altri obiettivi, lui. Ha trentacinque anni. Sorride con le fossette e fa l’occhiolino quando si sente sicuro di sé e in confidenza. Cioè un po’ troppo spesso.   Le stanz...

Come peletti [12/05/2011]

Abbiamo litigato. Io e il preside della paritaria dove insegno in questa moderna forma di schiavismo a cui mi son dovuta piegare perfino io dopo l’avvento della crisi del 2008, quando gli incarichi statali hanno cominciato a sparire. La legge non scritta prevede questo patto: tu docente insegni e fai punti cosicché prima o poi avrai in premio un lavoro vero, io preside ti do i contributi e il servizio. E nient’altro. Ringraziami, prof. Dunque abbiamo litigato perché ho preso un incarico che mi dovrebbe, prima o poi, per una volta nella vita esser pagato, ma occorrono ore sulle quali lui non intende transigere. E dire che nemmeno me le paga. Dico abbiamo litigato perché lui ci ha il senso di inferiorità da diplomificio paritario e non mi vuole accordare un giorno, e io che cerco di mediare per accontentare anche le scuole del progetto. Mi dice ah noi non siamo una scuola di serie B e lei non è un’insegnante di serie B si faccia valere . Non lo ha ancora capito, che io di...

Con le vostre sole forze [28/04/2011]

Mi guardano improvvisamente ammutoliti. Tre di loro hanno preso qualche due nei giorni scorsi. Perché, visto che erano distratti, e distraevano gli altri e anche me, allora, invece di mettermi come di solito con santa pazienza a portarli, con domande e con ragionamenti, alla comprensione e alle risposte che non sanno, mi sono detta Per una volta vi metterò quello che meritate con le vostre sole forze, come dovrebbe essere sempre, e come sarà più avanti perlopiù nella realtà sociale . Lui il suo due me lo rinfaccia oggi: mi fa Prof, io le voglio bene ma ora ce l’ho con lei e non ci parlo più, che c’entra il due . Allora, a questo proposito, mettiamo in chiaro un punto. Perché non è detto che troviate sempre chi sia disposto a mostrarvi la via giusta: e gli strumenti per farvi la vostra ve li dovete preparare fin da adesso . E quello che dall’ultima volta pensavo che fosse tempo di chiarirgli e ribadirgli gliel’ho detto. Seduta sul banco a guardarli dritto in faccia. Sono rimas...

Trasparenza e arretratezza. Ricognizione ai limiti della civiltà. [23/03/2011]

Il signor P. avrà più di cinquant’anni ed è uno studente sempre assente perché lavora al comune tutte le mattine per sei ore al giorno ma si deve prendere il diploma e quindi è iscritto a scuola qui. Oggi è la quarta volta che lo vedo. La prima volta è stato dopo gli scrutini: arriva un giorno a caso e mi chiede Professoressa lo posso fare il compito? Ora a parte il fatto che il compito viene fissato per tempo e va fatto quando viene fissato, ma anche volendone recuperare uno su tre non è che mi spunti così un giorno dopo che già agli scrutini risulti non classificato e pensi, solo perché te n’è venuta voglia, di fare il compitino. Comunque a parte questo ho dei limiti oggettivi: lei figura assente in tutte le mie ore nel primo quadrimestre, non saprei come ovviare al suo problema e non posso fare niente per aiutarla . Allora lui parla con il preside. Il preside arriva in classe con l’atteggiamento dritto e serio da eccomi qui che succede risolvo tutto io  e a modo suo mi...