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Bambini e fole [01/11/2011]

“Chiuderò la porta a far star bene la tua assenza: ci sarà fedele sempre il cane del (rimpianto). I cavalli origliano quest’aria d’impazienza. A metà della speranza, io cambiai percorso. E poi non ho più corso.” Ho fatto il bagnetto a un cagnolino bianco peloso sporco di terra, stanotte in sogno. Mia nonna sapeva sempre che cosa preannunciavano i suoi sogni. Io, ogni tanto. Per noi c’era il Topolino dei Denti. Lasciavamo il dente da latte sul comodino, con la sua radice a punta arrotondata e una letterina per il Topolino, e l’indomani mattina il Topolino ci lasciava un regalino. Chissà che cosa ci faceva, con tutti i denti di tutti i bambini del mondo, ci chiedevamo insieme. Forse si era fatto una città tutta intera di denti - in pratica, d’avorio. E chissà come faceva a razzolare tutti i dentini di tutti i bambini del mondo, ho chiesto un giorno: una fatica, non bastano tutti i minuti di tutte le notti del mondo, per tutti i denti di tutti i bambini del mondo. Ma forse ogni...

Niente. [08/09/2011]

Seppelliamo i nostri morti per imparare a vivere da vivi.   Ballavo il can-can, bambina di undici anni con la gonna nera e le balze arancio di tulle sollevate. L’albero di ulivo dove mi arrampicavo solo io, per sedermi in cima al ramo orizzontale e leggere, o scrivere, e guardare dall’alto gli alberi e le fronde, e il cielo. *** col vestito grigio e il cappello in testa, composto impettito in ordine da carabiniere con le braccia dietro la schiena. *** accanto a lui, piccola tonda storta dall’artrosi come pian piano diventa ***, con lo sguardo triste – lo stesso sguardo triste che hanno le mie foto da bambina.   Le loro tombe troppo lontane dopo la prigionia e le lettere di lei inviate solo a *** senza sapere un indirizzo e arrivate tutte insieme all’improvviso – e il ritorno di lui una notte con la sua sacca di jeans sulle spalle. *** nell’ultima foto sulla tomba dove si baciano in cima a un prato, chini l’uno verso l’altra come ragazzini. La morte di lui poco temp...