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Visite – La disperanza [22/09/2011]

Dormo all’improvviso senza accorgermene. Dal buio dell’abat-jour al buio del sogno, il passo è breve e impercettibile.   Forse devo di nuovo traslocare da dove stavo prima a qui. Un cane chiaro si aggira in una stanza. Aspetto visite: viene a trovarmi la mia amica. Si arrotola una sigaretta di tabacco, fa per accendere, ma il gas non va: trema la fiamma. Nemmeno la luce va. È andata via. Sembra arrabbiata perché armeggiando in cucina parlo di qualcosa ma lei ha le sue da dire e non l’ho ancora ascoltata. Ma lei non esprime le domande: piuttosto, reprime la rabbia. La abbraccio, le chiedo di lei, che le è successo. Lei risponde a monosillabi adesso.   E poi, sono nel letto, nuda. Sono sola ma non sono sola. C’è un uomo nell’angolo dietro l’armadio. Un grosso gatto nero sopra l’armadio. La faccia di un vecchio che aleggia in alto, fra di loro. Forse, da qualche parte, anche una donna. Sono solo ombre indistinte, ma io soffoco. Ho la pe...