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Quarantena [01/06/2011]

La nonna abitava ancora nella casa di via M***. In quella casa ci avremmo abitato mio fratello e io per circa un mese prima dei miei esami di terza media: mia sorella si era presa la varicella con tempismo lodevole, e perciò entrambi dovevamo evitare il contagio. Soprattutto io, che se poi fossi dovuta stare in quarantena per la varicella non avrei potuto fare esami. Infatti la sera prima dell’orale comincio a stare male. Mi tasto dietro una scapola dove mi prude: c’è una bollicina. Mi avvio nel corridoio per dirlo alla nonna e invece davanti agli occhi mi diventa tutto nero e casco a terra svenuta. È stato il mio primo mancamento: ogni tanto, come le eroine dei romanzi gotici, mi è capitato di svenire. Nel centro della fronte senti un gran freddo che ti si allarga come acqua gelida verso il resto della testa, le cose e le persone si allontanano, tutto intorno diventa nero e poi finisce. L’indomani ho sostenuto l’esame orale per un pelo, prima di cadere ammalata; poi, passato il...