Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Mamma Etna

Terra Madre [22/04/2011]

C’è chi medita praticando lo yoga, c’è chi medita recitando i salmi, c’è chi medita dedicandosi al giardinaggio zen, e chi medita seduto sul cesso mentre legge le etichette dei saponi. Io non pratico lo yoga, non recito di solito i salmi, non mi dedico al giardinaggio zen né di altro genere per evitare traumi o suicidi alle piante, e in bagno mediamente mi dedico a quel che si fa in bagno. Invece, fra le altre cose, medito molto guidando. Perciò ho preso la mia macchina ancora scassata [dopo il sogno premonitore inerente e inerente incidente, N.d.A.] per fare un giro nelle terre mie, nella terra rossa e nell’odore del gelsomino e del fiore di notte dove sono nati i miei nonni e dove anch’io sono cresciuta. Mi sono ripresa i miei ricordi, mi sono rappacificata mentalmente con due o tre persone e con l’aria che entra dal finestrino bucato, e mentalmente con due o tre altre persone ci ho invece litigato per l’incapacità di crescere e per la codarda fuga davanti alle difficoltà. ...

Nessun dorma [03/02/2011]

I fuochi d’artificio partono da lontano in questa strada di basole nere ancora lucide d’acqua. Di fronte alla Porta Uzeda, dietro di noi, la via dovrebbe inquadrare l’Etna. Ma nel Settecento i Benedettini avevano ancora il potere e i loro territori da salvaguardare e fecero cambiare il piano urbanistico di Giuseppe Lanza duca di Camastra, cosicché della Montagna si vede solo un fianco, se ti giri a guardare. I Quattro Canti che non riescono a fare concorrenza a quelli di Palermo sono decorati con grandi medaglioni rotondi di luci colorate. Un violinista lungo la strada accarezza il suo violino ma non si sente: c’è l’orchestra nell’aria lungo la via e intorno alla piazza. La folla si accalca fra le bancarelle profumate di torrone, gialle di luce, bianche rosa marrone tostato e rosso caramellato di dolci. In cima al mare di teste due bambine, come fagotti sulle spalle dei papà, hanno il cappuccio del piumino tirato sopra la testa. Una è bianca con la sciarpa bianca tirata fin su...