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Dal Tibet [04/01/2012]

Il tempo dei giochi è finito da un pezzo. Non gioco con nessuno. So quello che faccio e lo so fare bene. E sono fantasiosa e vitale, questo sì. Mi piace. Sapessi quante donne sono tristi o dilaniate per il solo fatto di ritenersi le sole ad avere subito, o ad avere fatto a se stesse, un danno enorme. O non hanno mai scelto e continuano a lasciarsi trascinare e schiacciare. Io sono gioiosa perché ho vissuto la mia parte. E quelle cose che ho vissuto, e che non sa quasi nessuno, adesso vorrei dirtele: sono queste, che mi hanno resa viva. Forse con te ho sbagliato perché dopo non era più la passione ma la comprensione, che ti serviva. Ti avevo dato anche quella, veramente. Ma forse, piuttosto, non c’è spazio per un’altra lì dove c’è già un amore – e, checché tu ne dica, nella mia concezione dell’amore, il vostro lo è. Ora non so se vorrai davvero condividere con me qualche notte insieme, o qualche finesettimana, o una quotidianità di qualche tipo, se è vero che volevi farlo qu...

Galline morte in saldo [27/09/2011]

Avevo avuto un incidente con un camion in quel del ragusano, andando al lavoro, a marzo. Lo sportello destro mi si era sventrato nello spigolo posteriore del cassone, il camion era rimasto illeso e io ero rimasta stravolta. Non potevo farli preoccupare, perciò non li ho chiamati. Chiamo invece questo vecchio amico di cinquantun anni al quale ero stata estremamente vicina quando mi aveva tanto cercata per la morte di sua madre e in altri tempi di suoi grandi problemi. Dico: ha la sua esperienza, saprà il fatto suo. È l’unico che mi venga in mente di cui mi possa fidare, adesso. Lo chiamo ancora tremante per farmi indicare un carrozziere di fiducia che si prenda magari un po’ pochino. Lui entra in agitazione ma ci accordiamo per un carrozziere. Vado a prenderlo subito tornando in città, ancora con i tremori sparsi in corpo, e andiamo da questo carrozziere amico suo che mi trova in due giorni uno sportello (o così mi riferisce il referente cinquantunenne) che mi passerà a buon prez...

Terra Madre [22/04/2011]

C’è chi medita praticando lo yoga, c’è chi medita recitando i salmi, c’è chi medita dedicandosi al giardinaggio zen, e chi medita seduto sul cesso mentre legge le etichette dei saponi. Io non pratico lo yoga, non recito di solito i salmi, non mi dedico al giardinaggio zen né di altro genere per evitare traumi o suicidi alle piante, e in bagno mediamente mi dedico a quel che si fa in bagno. Invece, fra le altre cose, medito molto guidando. Perciò ho preso la mia macchina ancora scassata [dopo il sogno premonitore inerente e inerente incidente, N.d.A.] per fare un giro nelle terre mie, nella terra rossa e nell’odore del gelsomino e del fiore di notte dove sono nati i miei nonni e dove anch’io sono cresciuta. Mi sono ripresa i miei ricordi, mi sono rappacificata mentalmente con due o tre persone e con l’aria che entra dal finestrino bucato, e mentalmente con due o tre altre persone ci ho invece litigato per l’incapacità di crescere e per la codarda fuga davanti alle difficoltà. ...