Non ho nome [10/10/2011]
Così, al termine del suo viaggio, giunse. Era sereno e senza alcun sospetto – e (...) bello. Lei aveva lavato la casa per bene e messo in ordine. Aveva fatto anche un po’ di spesa, ma per cena lui volle ben poco. Soltanto un po’ di pasta fatta lì per lì e del lambrusco. L’avrebbe accolto in pizzi e ombre: sarebbe diventata tutte le sue donne. Ma questa volta il tempo non la aiuta: perciò è solo una ragazza coi capelli bagnati. Gli apre la porta in accappatoio bianco col cappuccio fin sugli occhi. (...) Lui aveva fatto l’amore lunedì, lei no ma era serena. Va bene così, non sono gelosa: non stiamo mica insieme, no? Lui le rispose, a bassa voce: no . Come un po’ perplesso. Lui che sa domare il fuoco, anziché spegnerlo. Di questa donna dice che è una tigre. Ma è normale: è l’istinto a dominare, al primo impatto. Tant’è vero che anche a lei, mesi prima, aveva detto: sei una tigre. (Ma, dovendo accantonare quell’istinto per un’illusione di sopravvivenza, fa ...