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XI [11/11/2011]

L’11 è un numero isiaco. Lo dice anche Apuleio nei “Metamorphoseon libri XI”: “Undici libri di Metamorfosi”. Che fra le altre cose è un romanzo iniziatico (di formazione, volendo), la cui chiave di lettura sta nella favola di Amore e Psiche e il cui fulcro mistico è Iside. L’11 infatti è il numero di Iside: la dea della Luna, degli Inferi e della resurrezione, della magia e di altri misteri. Iside è Persefone, in Grecia. Ma ha anche, in parte, gli stessi attributi di Demetra. È la sintesi di tutte le implicazioni della donna. L’11 gennaio (l’11/01) è stata l’ultima volta che l’ho visto. Sei mesi dopo – sei grani di melagrana – l’11 giugno, è stata la seconda volta. Avevo anche postdatato senza saperlo la lettera: inviata l’8, datata per errore all’11. Chissà chi mi guidava, allora. Gli ho letto il mio (il suo ) racconto, quella sera di giugno. Non so né se, né come la ricordi lui, quella notte: io mi ricordo che avevo il cuore gonfio di emozioni in subbuglio, e non è una co...

Nel bosco [10/08/2011]

Dolce e chiara è la notte e senza vento, e queta sovra i tetti e in mezzo agli orti posa la luna, e di lontan rivela serena ogni montagna. (G. Leopardi, La sera del dì di festa .)   La ragazzina ha mal di testa. Lo sa che alle donne, una volta al mese, viene il sangue. Con il sangue, che è la vita, viene il mal di testa. È un mal di testa suo ; fuori dalla casa, le interferenze.   Gli alberi sono alti, stasera. La ragazzina è stanca di giocare con gli animali di piccola taglia. Ma stasera riporta il suo cesto di doni a casa dalla gatta e la accarezza. Stasera. Sta seduta al balcone sotto il cielo e beve il suo bicchiere di vino rosso. Fuma la sua sigaretta. Guarda le stelle e la luna crescente. La gatta le si struscia in grembo. Il vento leggero porta, dal giardino con le palme illuminate, musica e canzoni.