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Pomodori freschi [29/01/2011]

Per esempio: c’è un piano dell’essere e un piano del non essere. Un piano in cui si vive e un piano in cui si fa un minuto di silenzio, un attimo di pausa, un quarto d’ora accademico per riprendere le fila. Non che sia una grande scoperta filosofica. È riflessione spicciola alla femminina e sottende solo una costante dichiarazione d’intenti. Vivere significa comunicare, toccare le cose e le persone. Fare quello che si fa. Quando si fa una pausa nel flusso vitalistico, per così dire, allora ci si mette in ascolto, forse a cercare un senso al vissuto o al non vissuto. Con il rischio di non trovarlo, un senso. Io per esempio ci ho i criceti mannari, ma questo si sa. Forse questo succede perché la vita non si può fermare a nessun livello, e se ti fermi quella continua in qualche altra forma perché c’è qualcuno che le ha dato la carica a monte. Però è anche vero che, per esempio, nel momento in cui arrivano pensieri difficili da gestire o da rielaborare e ridimensionare per non la...

A soggetto - ovvero La maschera di gesso: istruzioni per la dismissione. [03/12/2010]

Hanno tutti delle facce fisse come se gliele avessero pitturate col gesso e fissate in una maschera. Sembrano contratti, non saprei. Gli occhi sono spenti. Forse per via della luce diffusa ma non soffusa. Se per caso, per errore dei muscoli facciali, una ruga d’espressione accenna a volersi affacciare, viene subito stretta fra le labbra in un sorriso da bambino. Forse incute soggezione lo sguardo carico di disappunto della donna con la ramazza bionda in testa. Sì perché le donne hanno come delle ramazze al posto dei capelli, e nessuna comunicativa. Sembrano manichini e ti vien voglia di guardare dietro la schiena se hanno la chiavetta da girare per animarle. Una tristezza. Roba da far morire di freddo un igloo. Ma evidentemente l’assorbimento da lavoro dà alienazione e rende automi. No, me no veramente. Io male che vada arrivo la sera che crollo sulle ginocchia e mi metto a piangere sulla pancia della gatta per la forza della stanchezza. (…) Ma comunque. Dico, a p...