Strapiombo [26/07/2011]
Il sole è giallo intenso come quello della tarda mattinata o del primo pomeriggio. Un omino sta sotto il sole e oscilla intorno allo stesso punto. Percorre piccoli tratti di cerchio intorno a sé. Sta al telefono a parlare. Ha un sorriso arricciato in faccia o un’espressione intenta, e un appuntamento da sbrigare. Dietro, ci sono gli alberi di un giardino comunale. Più lontano, in fondo alla Timpa figlia dell’Etna, il mare. Quasi vent’anni fa, suo fratello l’aveva trovata appesa a una corda. Sola. La madre era andata a chiedere: perché proprio mia figlia? La profetessa le ha risposto: Perché sulla terra gli angeli si sporcano le ali. Così a volte me lo chiedo, che cosa le sia stato risparmiato. Domenica sera. La ragazza innamorata e inquieta siede di fronte a me per una pizza e un gelato. Parliamo. Ma poi, all’improvviso, il vento ha cominciato a soffiare. Arrivava forte, forte, forte. E, con lui, arrivava altro. C’è sempre, una differenza i...