La ribellione è un rettangolo di vetro verde bottiglia a righe o rigato, poco trasparente per vedere o per intuire oltre le righe la vera verità. Poi mi sveglio giusto per appuntarmi questa immagine chissà perché. E poi mi riaddormento. Il servo pakistano, magro e scuro per il sole, si spaccia per un principe orientale o per un maharaja indiano. Sta in una villa grande con piccolo giardino, ci saranno tappeti cuscini rosso fuoco. Si finge un altro per pescare le ragazze, o manda la sua donna che è una strega. La donna sembra pronta ad ascoltare in qualità di amica e consigliera. Invece viene in casa per portare via i gatti domestici e lasciarci gatti randagi e topi da mangiare. La gatta mia la cerco fra quei corpi. Non c’è, l’hanno rubata o è andata via. La cerco per le strade e in una piazza con la centoventisette bianca e i suoi sedili in similpelle nera che odorano di infanzia e di petrolio inacidito per il troppo sole preso. Mi fermo qui, davanti a una c...