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Bouquet [18/05/2011]

Esterno, notte. Ognina. Strada nera bagnata nello slargo. Aci Trezza. Notte nel silenzio della via stretta e buia dell’Eden Bar. Uno o due lampioni, e intorno solo buio. Un uomo solo in abito grigio cammina come cercando qualcosa. Ha un mazzo di rose rosse in mano. Un bouquet con carta crespa intorno. Si aggira da un lato all’altro, cerca il numero o il nome. Suona a un portoncino di legno, sulla strada.

Pezzi pezzi [24/03/2011]

La ribellione è un rettangolo di vetro verde bottiglia a righe o rigato, poco trasparente per vedere o per intuire oltre le righe la vera verità. Poi mi sveglio giusto per appuntarmi questa immagine chissà perché. E poi mi riaddormento.   Il servo pakistano, magro e scuro per il sole, si spaccia per un principe orientale o per un maharaja indiano. Sta in una villa grande con piccolo giardino, ci saranno tappeti cuscini rosso fuoco. Si finge un altro per pescare le ragazze, o manda la sua donna che è una strega. La donna sembra pronta ad ascoltare in qualità di amica e consigliera. Invece viene in casa per portare via i gatti domestici e lasciarci gatti randagi e topi da mangiare. La gatta mia la cerco fra quei corpi. Non c’è, l’hanno rubata o è andata via. La cerco per le strade e in una piazza con la centoventisette bianca e i suoi sedili in similpelle nera che odorano di infanzia e di petrolio inacidito per il troppo sole preso. Mi fermo qui, davanti a una c...