L’epilogo [01/10/2011]
Ah no, l’amore no. L’amore non è pop. Gli operai entrano in un appartamento segreto. Si levano le tute - e ridiventano uomini, donne. E fanno l’amore. (Ultimo tango a Parigi) Di ricordi insepolti si può morire. Così ho comprato i fiori di Bach per il panico e l’angoscia. Ho comprato anche l’olio di mandorle per la pelle. E adesso, oltre i sette colli, oltre le sette valli – al di là dei sette torrenti e dei sette castelli di cristallo – le colline scorrono. Le luci brillano in lontananza come lucciole. La luce del giorno e i suoi tormenti, dietro di me, si allontanano. Non siamo fidanzati, non stiamo insieme, non ci sentiamo nemmeno ogni giorno. Metti ogni due o tre, a volte anche più di rado. E ci vediamo a cadenza lasca e irregolare. Alla luce fioca del locale lilla senza avventori, lui parla finalmente rilassato dopo il raffreddore. C’era il rischio di non vederci, per questo. Nemmeno io sono stata bene. Ha la barba di un paio di gior...