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Era già l’ora che volge il disio / ai navicanti e ’ntenerisce il core [31/07/2011]

Illam non udis veniens Aurora capillis cessantem vidit, non Hesperus; illa duabus flammiferas pinus manibus succendit ab Aetna perque pruinosas tulit inrequieta tenebras; rursus ubi alma dies hebetarat sidera, natam solis ab occasu solis quaerebat ad ortus. (Ovidio, “Metamorfosi”, V, 440-445.)   Quando, nel 1501, gli esploratori al seguito di Amerigo Vespucci avvistarono la Baia di Guanabara, gli sembrava di sognare. Dovevano avere gli occhi sazi d’acqua salsa e i corpi ubriachi di rollii e beccheggi, quando videro questa baia argentata, le sue piante, la terra. Credettero di essere giunti alla foce di un fiume: così quel posto fu chiamato Rio de Janeiro – Fiume di Gennaio.   Questo che mi si apre davanti a un tratto non è un fiume d’argento, è un fiume di fuoco. Come il Rio delle Amazzoni, si distende largo e fin verso valle sul fianco della Montagna dalla parte del mare, orlato da una linea rosso acceso. Schizzi di fuoco alti come colonne nel ci...