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Vaccareddi [23/09/2011]

C’è un campo aperto di sterpaglie, qui davanti, fra la casa e il mare. Dopo la pioggia, la nonna niscèva a cògghiri vaccarèddi . Usciva a raccogliere lumache. Le cucinavano in brodino, lei e le donne di casa, e poi mettevamo gli spilli in tavola per tirarle fuori dal guscio.   È ritornato il caldo dopo la pioggia, ma la pioggia tornerà fra pochi giorni. Quando la terra rossa umida si riposa sotto le foglie rosse, mi riposo anch’io.

Terra Madre [22/04/2011]

C’è chi medita praticando lo yoga, c’è chi medita recitando i salmi, c’è chi medita dedicandosi al giardinaggio zen, e chi medita seduto sul cesso mentre legge le etichette dei saponi. Io non pratico lo yoga, non recito di solito i salmi, non mi dedico al giardinaggio zen né di altro genere per evitare traumi o suicidi alle piante, e in bagno mediamente mi dedico a quel che si fa in bagno. Invece, fra le altre cose, medito molto guidando. Perciò ho preso la mia macchina ancora scassata [dopo il sogno premonitore inerente e inerente incidente, N.d.A.] per fare un giro nelle terre mie, nella terra rossa e nell’odore del gelsomino e del fiore di notte dove sono nati i miei nonni e dove anch’io sono cresciuta. Mi sono ripresa i miei ricordi, mi sono rappacificata mentalmente con due o tre persone e con l’aria che entra dal finestrino bucato, e mentalmente con due o tre altre persone ci ho invece litigato per l’incapacità di crescere e per la codarda fuga davanti alle difficoltà. ...