Figli del marketing [14/12/2010]
Facevo bene a snobbare Paulo Coelho: basta la prima pagina di Undici minuti per capirlo. Veramente per curiosità ieri sera sono arrivata a numero di pagine 34 o giù di lì. E per giustizia credo che andrò fino in fondo. L’idea di partenza mi pareva valida, devo dire. Me la sentivo affine. Non fosse stato per quella, non avrei deciso poi di prendere il libro. Solo che una, nel leggere un libro, si aspetta una vicenda ricca, magari passionale, una caratterizzazione psicologica approfondita, una capacità di coinvolgere il lettore a un livello profondo. Paulo Coelho invece non trasmette: esclama. Usa i punti esclamativi come fossero noccioline per elefanti. Non racconta: riporta. Non mostra: sintetizza. Una donna è una bella donna, e basta. Nessuno sa come sia fatta, che cosa faccia di lei una bella donna. Lui se lo tiene per sé e non c’è modo di saperlo. Fidati, o lettore, sulla fiducia che mi devi in virtù del mio successo . Anche le aspirazioni della protagonista sono un tut...