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Chi guida in questo ballo [09/09/2011]

Così, realisticamente quanto grottescamente dissertando, arriviamo alla casa fra gli alberi e l’odore della cacca di galline nella sera. C’è un tavolo in mezzo al cortile delle tartarughe per il fresco finalmente, e i figli della maga e alcuni loro amici seduti intorno. Il marito si alza in piedi per salutare. L*** è dentro casa, vado a salutarlo, mi cinge la vita con la mano e mi insegna – secondo lui – qualche passo di salsa, senza musica, soltanto sul suo un, dos, tres . Io secondo me mi lascio guidare, e invece lui si becca in cambio, in testa, un colpo di borsa pesante due o tre quintali scivolata via dalla mia agile spalluccia e, pare, una manata della quale non mi sono avveduta. Al che desiste e comincia a ballare con la sorella. Vedi, lei si lascia portare: tu parti per portare l’uomo, invece ! Ma lei è brava: con tutte le sue cicce ha una leggerezza che, lo so, non sarò in grado mai di eguagliare. E poi che ne so io, dev’essere un mio difetto questo di voler guid...

Bellu cocc’i piru [16/08/2011]

Scendo per comprare le sigarette. Intanto invio e ricevo una mezza dozzina di sms tra l’urgente, l’utile e il futile avendo ricaricato il credito. Il tabaccaio è chiuso, c’è dietro il distributore automatico una signora bionda bassina un po’ incartata con la tessera sanitaria. E un tipo in motorino che le dà indicazioni. Sarà con lei, immagino. Tocca a me, o forse a lui: ma non scende dal motorino. Gli chiedo: Le serve il distributore? A me? ride intanto che io, intelligente, aguzzo l’occhio da triglia: è il proprietario. Oh buongiorno.   Tornando, c’è nel suo garage il signor Comesichiama, un vicino anzianotto che saluto sempre. Le vuole un po’ di pere? Le ho prese ora ora dalla campagna , mi fa. Belle pere piccole verdi nelle cassette, quelle dolci e sode che chiamano le pere cosce . Ma che belle che sono: sì, le accetto volentieri. Dove ce l’ha la campagna? A Fornazzo, e la casa a Sant’Alfio – quello dalla parte di Giarre. Bella Fornazzo, ci dev’essere un be...