Chi guida in questo ballo [09/09/2011]
Così, realisticamente quanto grottescamente dissertando, arriviamo alla casa fra gli alberi e l’odore della cacca di galline nella sera. C’è un tavolo in mezzo al cortile delle tartarughe per il fresco finalmente, e i figli della maga e alcuni loro amici seduti intorno. Il marito si alza in piedi per salutare. L*** è dentro casa, vado a salutarlo, mi cinge la vita con la mano e mi insegna – secondo lui – qualche passo di salsa, senza musica, soltanto sul suo un, dos, tres . Io secondo me mi lascio guidare, e invece lui si becca in cambio, in testa, un colpo di borsa pesante due o tre quintali scivolata via dalla mia agile spalluccia e, pare, una manata della quale non mi sono avveduta. Al che desiste e comincia a ballare con la sorella. Vedi, lei si lascia portare: tu parti per portare l’uomo, invece ! Ma lei è brava: con tutte le sue cicce ha una leggerezza che, lo so, non sarò in grado mai di eguagliare. E poi che ne so io, dev’essere un mio difetto questo di voler guid...