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’A cunzata d’o lettu [14/06/2011]

Le mie alunne tre anni fa sognavano l’abito bianco e il velo da sposa in chiesa, fiori cavalli castelli e damigelle. Io pensavo Cercate di sognare per una giusta causa, quantomeno, e andate al sodo, perché al di là del sogno c’è un mondo di fatali errori e fallimenti. E, quando poi gli devi mettere riparo troppo tardi, ti ritrovi addosso le sofferenze tue e quelle dell’altro. Risollevarsi dopo allora sarà come prendere uno zaino ogni volta più pesante. Te lo riprendi in spalla e poi cammini nel deserto: prima o poi lo trovi, un alberello sotto cui fermarti a riposare.   Giuseppe Coria sostiene che per tradizione la madre della sposa usasse fermarsi nella casa degli sposi la sera delle nozze, per preparare il letto e rimanere a disposizione in una stanza preparata all’occorrenza. Altri dicono che ognuno dei due sposi debba scegliere una vergine intorno ai dodici-tredici anni, ed entrambe le ragazze, una settimana prima delle nozze, si recano biancovestite in casa degli...