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La lucerna [20/09/2011]

Ieri era ancora estate, ma già nel pomeriggio le marmitte lungo le strade annebbiano l’aria del fumo delle caldarroste. Di notte il vento bussa e scuote le finestre. E oggi è già autunno. Il mare è grigio ferro, chiazzato di verde. Nuvoloni bigi fanno le ombre cinesi nel cielo fra i raggi aperti. L’odore fresco di ozono satura l’aria e i polmoni: fra poco pioverà.   Dice che non è possibile bagnarsi due volte nello stesso fiume. Ma noi, un po’ credendoci e un po’ no, ci teniamo pronti.

Il rubinetto di Goya [14/10/2010]

Non si può immergere due volte il piede nello stesso fiume. Questo lo diceva Eraclito . Che era un romantico ante litteram – ‘o skoteinόs , mi pare che lo chiamassero. L’oscuro. D’altronde la sua filosofia è fatta di massime e le massime sono massime proprio perché si prestano a mille interpretazioni possibili secondo chi le coglie, come gli oracoli e come i segni e i sogni. Eraclito diceva quasi come quel romanzo che dice che In mezzo scorre il fiume e Modugno cantava che Il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti la luna splende in cielo dorme tutta la città e sembra un notturno di Orazio . Dvořák però lo segue, il fiume che scorre, con tutti i suoni delle rapide e il gorgoglio e poi gli spazi aperti e dilatati, le anse e i ruscelli in mezzo agli alberi, al sottobosco umido e all’odore di muschio e, alla fine, la foce verso il mare. E che sia la Moldava è un elemento accessorio, perché qual è il fiume che non scorre. Qual è il fiume che non ha un letto in cui scorr...