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Terra Madre [22/04/2011]

C’è chi medita praticando lo yoga, c’è chi medita recitando i salmi, c’è chi medita dedicandosi al giardinaggio zen, e chi medita seduto sul cesso mentre legge le etichette dei saponi. Io non pratico lo yoga, non recito di solito i salmi, non mi dedico al giardinaggio zen né di altro genere per evitare traumi o suicidi alle piante, e in bagno mediamente mi dedico a quel che si fa in bagno. Invece, fra le altre cose, medito molto guidando. Perciò ho preso la mia macchina ancora scassata [dopo il sogno premonitore inerente e inerente incidente, N.d.A.] per fare un giro nelle terre mie, nella terra rossa e nell’odore del gelsomino e del fiore di notte dove sono nati i miei nonni e dove anch’io sono cresciuta. Mi sono ripresa i miei ricordi, mi sono rappacificata mentalmente con due o tre persone e con l’aria che entra dal finestrino bucato, e mentalmente con due o tre altre persone ci ho invece litigato per l’incapacità di crescere e per la codarda fuga davanti alle difficoltà. ...

Pezzi pezzi [24/03/2011]

La ribellione è un rettangolo di vetro verde bottiglia a righe o rigato, poco trasparente per vedere o per intuire oltre le righe la vera verità. Poi mi sveglio giusto per appuntarmi questa immagine chissà perché. E poi mi riaddormento.   Il servo pakistano, magro e scuro per il sole, si spaccia per un principe orientale o per un maharaja indiano. Sta in una villa grande con piccolo giardino, ci saranno tappeti cuscini rosso fuoco. Si finge un altro per pescare le ragazze, o manda la sua donna che è una strega. La donna sembra pronta ad ascoltare in qualità di amica e consigliera. Invece viene in casa per portare via i gatti domestici e lasciarci gatti randagi e topi da mangiare. La gatta mia la cerco fra quei corpi. Non c’è, l’hanno rubata o è andata via. La cerco per le strade e in una piazza con la centoventisette bianca e i suoi sedili in similpelle nera che odorano di infanzia e di petrolio inacidito per il troppo sole preso. Mi fermo qui, davanti a una c...