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A soggetto - ovvero La maschera di gesso: istruzioni per la dismissione. [03/12/2010]

Hanno tutti delle facce fisse come se gliele avessero pitturate col gesso e fissate in una maschera. Sembrano contratti, non saprei. Gli occhi sono spenti. Forse per via della luce diffusa ma non soffusa. Se per caso, per errore dei muscoli facciali, una ruga d’espressione accenna a volersi affacciare, viene subito stretta fra le labbra in un sorriso da bambino. Forse incute soggezione lo sguardo carico di disappunto della donna con la ramazza bionda in testa. Sì perché le donne hanno come delle ramazze al posto dei capelli, e nessuna comunicativa. Sembrano manichini e ti vien voglia di guardare dietro la schiena se hanno la chiavetta da girare per animarle. Una tristezza. Roba da far morire di freddo un igloo. Ma evidentemente l’assorbimento da lavoro dà alienazione e rende automi. No, me no veramente. Io male che vada arrivo la sera che crollo sulle ginocchia e mi metto a piangere sulla pancia della gatta per la forza della stanchezza. (…) Ma comunque. Dico, a p...