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God save the queen [24/07/2011]

È uno spettacolo ben triste una donna interessante che si costringa ad affermare il proprio valore in modi poco composti che possono sminuirla, agli occhi di chi non ne conosca il vero spessore. D’altronde, quando una donna di buona caratura d’improvviso smania per dimostrare la propria grandezza a fronte di ometti e donnacce, di solito una ragione c’è. Ma ispira proprio la compassione contro cui combatte.   Discendeva dai Vicerè ma aveva sposato un mezzuomo. Lui discendeva dai Senatori del Regno, ma si sentiva un suddito. La regina dipingeva i suoi acquerelli, metteva a frutto le sue doti scrittorie e, quando lui mostrava di sentirsi piccolo di fronte a lei, a si chinava ad accoglierlo e rassicurarlo: lo accarezzava e lo baciava dicendogli che niente valevano tutti i suoi natali davanti all’amore. Lo aveva amato per tanti anni. Gli aveva dato dei figli. Gli era stata accanto quando lui aveva subìto i suoi interventi. Poi il senso di inferiorità l’aveva avuta vinta,...