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Si prega di tenere a bada le lamentazioni, affinché non facciano pipì sulle poltrone a fiori [08/11/2011]

Sono arrivata al punto di saturazione. La forza certe volte rimane in circolo probabilmente per forza – appunto – d’inerzia. Come quando cominci a prendere il ritmo della corsa e dopo pare che abbia i freni rotti, chi ti ferma più: fai tutto quel che devi fare, e quel che importa è farlo bene e poi finire. Nel frattempo però il resto di sé è partito per un viaggio astrale, per un week-end benessere di un anno. E io sono così stanchissima che ieri mattina vado per offrire un caffè al bar a una collega e chiedo: “Il caffè lo vuoi macchiato?” Solo che, anziché a lei, l’ho chiesto al tizio del bar. (Che peraltro era la prima volta che lo vedevo, infatti mi ha guardata stralunato mentre mi rendevo conto del corto circuito neuronale in atto.) Poi mi riprendo (una risata ci risveglierà?) per fare fronte alla giornata. E alla valchiria-madre aggressiva e volutamente velatamente offensiva – ciliegina sulla torta tardopomeridiana. Bassa, secca e dritta come se avesse un manico di scopa infi...

Catena delle piante [14/08/2011]

La signora Catena ha settant’anni, o settantacinque. È piccola e minuta, profuma di fresco e ha le mani di chi lavora toccando le cose; ha i capelli grigi cortissimi, i jeans e i sacchetti della spesa con dentro le verdure. Entra nell’ufficio postale o un altro ufficio per fare la fila, e guarda con sospetto il numerino che ha in mano. Si avvicina a una signora – che, per caso, è *** – e le chiede un’informazione. Chiarito il suo dubbio, si siede accanto a lei.   La signora Catena è figlia di contadini. Ha la terricola saggezza di chi è cresciuta in mezzo alle campagne, e conosce i segreti delle piante e delle erbe. Parla in italiano pulito pulito da persona istruita e in siciliano insieme, dice che Dio ci ha dato le piante per curarci, e che sono meglio delle medicine. Una volta, dice, ha guarito da un’affezione ai polmoni una bambina che i medici dicevano incurabile facendole soltanto respirare i fumi di un decotto di urràini – di borragine, aggiunge. La bam...