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Fra sé e sé. [09/01/2012]

“Ragazza. Vieni un po’ qui, mi sa che ne hai bisogno più del solito.” “Mi sa di sì.” “Parlarne con altri aiuta pure, ma nessuno ti conosce bene come noi ci conosciamo. E le domande giuste che facciamo a chi ci chiede aiuto, per una volta, servono a noi. Che è successo?” “È successo che, a furia di essere selettiva, mi sono presa una sbandata colossale.” “Bene. Intanto sei stata selettiva: questo è bene.” “Ah, sì. A me ci tengo.” “Com’è successo?” “Sono successe due cose: la prima, è che ho ammazzato e seppellito chi doveva esserlo. La seconda, è che è successo.” “Non è che una cosa succeda così, perché passa uno.” “No, infatti. Ma è passato uno che mi è piaciuto moltissimo. Mi piaceva già prima ma non mi aspettavo che fosse così . Abbiamo passato un finesettimana travolgente, al termine del quale mi ha confessato di essere impegnato. (Cosa diamine ti proclami single se sei impegnato? Io sono single da tre anni, nonostante tutto. Ma comunque.) Dico: me l’ha detto dopo che era...

Just feel better [20/12/2011]

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Stai sereno: io sono tranquilla. Ti è bastato così poco? Due mie parole, per sentirti meglio? Ma io ti regalerei questo cielo carico di stelle come i miei baci sulla tua bocca... Gesù, sono patetica. Madonna mia, che male.

Buon Natale [19/12/2011]

(They do go back to where they belong. Since they do belong to somewhere.) Ecco: già è tramontata la luna e le Pleiadi; la notte è giunta a metà del suo corso, il tempo passa – e io giaccio sola. (Saffo) Siamo sdraiati sulla spiaggia, lui e io. (Siamo sdraiati davanti al fuoco, lui e io.) Lui mi accarezza piano i capelli. Guardiamo le stelle in silenzio. (Lui mi accarezza piano i capelli. Guardiamo il fuoco in silenzio.) Sono passate molte notti da quella in cui è arrivato. (...) Mi ha raccontato la sua vita: mi ha parlato della lunga guerra di Troia, del cavallo di legno che alla fine ne decise le sorti, della partenza alla volta di casa, dei vagabondaggi nella terra dei Lestrigoni, dei Lotofagi, dei Ciclopi. Mi ha parlato del suo amore per la scoperta e insieme del suo desiderio di mura domestiche. (Di sua moglie, della separazione, dei suoi figli, della sua donna lontana a cui, dice, è sempre stato fedele – “Eppure, con te è diverso.”) Mi ha parlato del suo amore...

Niente. [08/09/2011]

Seppelliamo i nostri morti per imparare a vivere da vivi.   Ballavo il can-can, bambina di undici anni con la gonna nera e le balze arancio di tulle sollevate. L’albero di ulivo dove mi arrampicavo solo io, per sedermi in cima al ramo orizzontale e leggere, o scrivere, e guardare dall’alto gli alberi e le fronde, e il cielo. *** col vestito grigio e il cappello in testa, composto impettito in ordine da carabiniere con le braccia dietro la schiena. *** accanto a lui, piccola tonda storta dall’artrosi come pian piano diventa ***, con lo sguardo triste – lo stesso sguardo triste che hanno le mie foto da bambina.   Le loro tombe troppo lontane dopo la prigionia e le lettere di lei inviate solo a *** senza sapere un indirizzo e arrivate tutte insieme all’improvviso – e il ritorno di lui una notte con la sua sacca di jeans sulle spalle. *** nell’ultima foto sulla tomba dove si baciano in cima a un prato, chini l’uno verso l’altra come ragazzini. La morte di lui poco temp...