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Tra la greggia e la Luna [09/05/2011]

Con le mani io posso fare castelli. Non c’è novità in quella tensione, che pure è sempre nuova. Tutti noi in fondo la viviamo, la tensione. Tra l’eremita e il guerriero. Tra la sacerdotessa e l’amazzone. Tra Alcina e Bradamante. Tra Medea strega e Medea sposa. Tra la Luna e la greggia. Tra l’attesa e il gesto.   Il nodo è: chi lo saprà dire con parole nuove, che siano proprie e, insieme, universali?

Pomodori freschi [29/01/2011]

Per esempio: c’è un piano dell’essere e un piano del non essere. Un piano in cui si vive e un piano in cui si fa un minuto di silenzio, un attimo di pausa, un quarto d’ora accademico per riprendere le fila. Non che sia una grande scoperta filosofica. È riflessione spicciola alla femminina e sottende solo una costante dichiarazione d’intenti. Vivere significa comunicare, toccare le cose e le persone. Fare quello che si fa. Quando si fa una pausa nel flusso vitalistico, per così dire, allora ci si mette in ascolto, forse a cercare un senso al vissuto o al non vissuto. Con il rischio di non trovarlo, un senso. Io per esempio ci ho i criceti mannari, ma questo si sa. Forse questo succede perché la vita non si può fermare a nessun livello, e se ti fermi quella continua in qualche altra forma perché c’è qualcuno che le ha dato la carica a monte. Però è anche vero che, per esempio, nel momento in cui arrivano pensieri difficili da gestire o da rielaborare e ridimensionare per non la...