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La Conchiglia B&B [04/10/2011]

La donna grassa mi ha aperto la porta sorridendo. In una nicchia in fondo al corridoio c’è una enorme conchiglia dorata che spiega il nome del B& B. Che bella che sei è la prima cosa che mi ha detto e la cosa che ha ripetuto più spesso nell’arco di quel giorno e mezzo. Sorridendo mi ha mostrato la mia stanza, sorridendo mi ha detto no non c’è condizionatore , sorridendo mi ha mostrato il mio bagno personale – non in camera – azzurro nitido, grande come un salone, con due lavabi con un mare di specchio in cima, una lavatrice una doccia un gabinetto e un bidet. Sorridendo mi ha detto io sono qui se hai bisogno giorno e notte. E mi fa vedere la sua stanza caotica, in mezzo un uomo annoiato seduto sbracato su una sdraio, un balcone aperto a far entrare il sole a picco, caos indistinto in cui non ficco gli occhi per delicatezza.   La notte ho dormito inondandomi tutto il corpo di alcol per far evaporare il caldo torrido afoso di quei giorni. Acqua no, ché in camera no...