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Scrittura contemplativa. [29/05/2010]

Oggi va molto di moda. Ti metti davanti al foglio, stai lì a guardarlo e senti le parole bloccate in gola. Vedo che è in questo modo che vengono impostati diversi racconti: ho le parole bloccate in gola vorrebbero uscire ci vorrebbe un foglio. E allora tutti a sdilinquirci in prolissità senza forma, parole insipide. E quando il foglio ce l'hai resti lì imbambolata a contemplarlo, come se lui avesse cose da mostrare. Ma il foglio, poverino, è bianco e non sa niente della vita, che te deve di'? Di suo lui non ha niente dentro: se ne sta lì, sdraiato a pancia in su, in attesa che tu prenda quello che hai nella testa e lo trasformi in parole, immagini, colori, forme, suoni, odori, sapori, persone, azioni. E invece tu siccome non hai niente da dire prendi e non racconti cose vive ma racconti il foglio, che vivo non è. O foglio, vedo le parole passare. O fogliettino fogliettino storno. E scrivi dilatando nel nulla i tempi della contemplazione di un istante, ma dentro non c...