Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta apparenze

Tapàllara [25/06/2011]

Fece la strada a piedi sotto il sole fino alla piazza con la statua di Cerere. Demetra per i greci. ’A Tapàllara per gli indigeni. ( ’A Tapàllara , la chiamano: la dea Pàllade, pensando che sia Atena. E dicono che fra le due chiese di sant’Agata che si fronteggiano alla destra e alla sinistra della dea si apre una soglia da cui, le notti di mercoledì, vengono fuori spiriti e larve dall’oltretomba. Una sera era seduta con il suo amico confidente a parlare davanti a un mandarinetto dopo la lunga passeggiata abituale. Lui ha preso il telefonino dalla tasca e, nonostante la tastiera bloccata, ha trovato una sfilza di 66666 tutti di fila. Non è un tipo suggestionabile, apprezza la razionalità. Ma perfino lui si è inquietato.)   Fece la strada a piedi sotto il sole fino alla piazza con la statua di Cerere. Demetra per i greci. ’A Tapàllara per gli indigeni. Girò a destra in via Consolazione e trovò il vico Maugeri. Dietro ’a Tapàllara la ragazza ci abitò tutta l’estate, fra...