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Bellu cocc’i piru [16/08/2011]

Scendo per comprare le sigarette. Intanto invio e ricevo una mezza dozzina di sms tra l’urgente, l’utile e il futile avendo ricaricato il credito. Il tabaccaio è chiuso, c’è dietro il distributore automatico una signora bionda bassina un po’ incartata con la tessera sanitaria. E un tipo in motorino che le dà indicazioni. Sarà con lei, immagino. Tocca a me, o forse a lui: ma non scende dal motorino. Gli chiedo: Le serve il distributore? A me? ride intanto che io, intelligente, aguzzo l’occhio da triglia: è il proprietario. Oh buongiorno.   Tornando, c’è nel suo garage il signor Comesichiama, un vicino anzianotto che saluto sempre. Le vuole un po’ di pere? Le ho prese ora ora dalla campagna , mi fa. Belle pere piccole verdi nelle cassette, quelle dolci e sode che chiamano le pere cosce . Ma che belle che sono: sì, le accetto volentieri. Dove ce l’ha la campagna? A Fornazzo, e la casa a Sant’Alfio – quello dalla parte di Giarre. Bella Fornazzo, ci dev’essere un be...

Catena delle piante [14/08/2011]

La signora Catena ha settant’anni, o settantacinque. È piccola e minuta, profuma di fresco e ha le mani di chi lavora toccando le cose; ha i capelli grigi cortissimi, i jeans e i sacchetti della spesa con dentro le verdure. Entra nell’ufficio postale o un altro ufficio per fare la fila, e guarda con sospetto il numerino che ha in mano. Si avvicina a una signora – che, per caso, è *** – e le chiede un’informazione. Chiarito il suo dubbio, si siede accanto a lei.   La signora Catena è figlia di contadini. Ha la terricola saggezza di chi è cresciuta in mezzo alle campagne, e conosce i segreti delle piante e delle erbe. Parla in italiano pulito pulito da persona istruita e in siciliano insieme, dice che Dio ci ha dato le piante per curarci, e che sono meglio delle medicine. Una volta, dice, ha guarito da un’affezione ai polmoni una bambina che i medici dicevano incurabile facendole soltanto respirare i fumi di un decotto di urràini – di borragine, aggiunge. La bam...